Dall’aria aperta, all’acqua!


“La rana”

In riva allo stagno spesso capita di trovare delle ranocchie, le quali, spaventate cercano di nascondersi tra l’erba fidando del loro verde mimetico oppure nel fondo dello stagno dove possono rimanere a lungo immerse senza uscire a respirare. L’acqua è il loro secondo elemento e le rane, come tutti gli anfibi loro parenti hanno due vite: una si svolge all’aria aperta, una dentro l’acqua!

“Storia di un girino”

Nell’acqua le rane iniziano la loro vita e per un certo tempo respirano tramite le branchie, e come i pesci devono restare in acqua. Poi a poco a poco il loro corpo muta, e iniziano a comparire, le zampe, scompare la coda, e si formano i polmoni. Una volta terminata la metamorfosi, può uscire dallo stagno e saltellare alla ricerca degli insetti. Ecco come da un piccolo uovo si forma una rana.

“Il rospo”

Nasce nell’acqua, e passa attraverso lo stadio di girino, ma nell’età adulta se ne va lontano da specchi d’acqua e stagni facendone ritorno solo per depositare le uova. E’ molto utile all’agricoltura e negli orti perché si ciba di tutti gli animaletti che danneggiano le piante.

“Letargo”

In inverno gli anfibi si infilano nelle loro tane nel fango e sprofondano nel lungo sonno. Si sveglieranno in primavera quando tutti gli insetti, dei quali si ciba, saranno più numerosi. In Alaska e nelle più fredde regioni del Nord America vive un esemplare di rana , la Rana sylvatica, che, resiste alle basse temperature invernali in modo del tutto particolare: quando va in letargo, infatti, si iberna.

“Tritoni”

Ecco altri parenti delle rane. Da adulti il loro aspetto è diverso ma quando sono piccoli non si riesce a distinguere un girino di un tritone da uno di rana.

“Nelle grotte”

Anche nelle grotte buie esistono animali anfibi. Ad esempio il Proteo, è totalmente bianco, vista la mancanza di luce e cieco. In Italia si trova nelle grotte del Friuli-Venezia Giulia.

“Il ditisco”

E’ un coleottero predatore che assomiglia ad un grosso maggiolino nero bordato di giallo. E’ un esperto nuotatore grazie alle zampe munite di peli che utilizza come remi, inoltre, possiede una solida corazza da dove escono le ali e affilate mandibole ed è in grado di divorare prede molto più grandi di lui. Due Ditischi possono catturare una rana o un tritone di discrete dimensioni.

Samuele Giancarlini